Banche estere chiedono tempo

  • 21 Marzo 2019
  • Italia Oggi – Cristina Bartelli

Controlli. Le banche estere chiedono una proroga per rispondere ai questionari della Guardia di finanza recapitati a gennaio. I questionari costituiscono una vera e propria mappatura delle attività poste in essere dagli istituti di credito d’Oltralpe nei confronti dei clienti italiani. Le richieste non riguardano solo la voluntary disclosure, in quanto hanno un raggio d’azione esteso a servizi erogati oltre confine a clienti italiani. Punto di partenza è l’acquisto di immobili e la stipulazione di un contratto di mutuo con gli istituti di credito esteri. In questo caso le banche estere avrebbero dovuto agire da sostituto d’imposta e versare sugli interessi e il capitale corrisposto a pagamento del mutuo, una ritenuta d’acconto. I mancati versamenti hanno spinto la Gdf di Milano a chiedere informazioni sulle attività finanziarie delle banche estere. Una tabella a lato dell’articolo riassume le richieste alle banche estere.


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