Credito d’imposta anche per la ricerca commissionata dall’estero

  • 27 Marzo 2019
  • Il Sole 24 Ore – Emanuele Reich e Franco Vernassa

In risposta all’interpello 83/2019 l’Agenzia delle Entrate sostiene che la ricerca commissionata dall’estero è agevolabile anche nel caso in cui il commissionario italiano la subappalti a un altro soggetto, purché il sub-commissionario sia residente nel territorio dello Stato e ivi svolga l’attività di ricerca. L’interpello era stato presentato da una società attiva nel settore farmaceutico che svolgeva anche attività di ricerca e sviluppo. Il beneficio spetta alla sub-commissinaria e non alla commissionaria. Il ministero dello Sviluppo economico afferma che in caso di ricerca commissionata dall’estero ‘ai fini dell’attribuzione del credito d’imposta assumono rilevanza esclusivamente le spese ammissibili relative alle attività di ricerca e sviluppo che siano svolte direttamente dal soggetto commissionario in laboratori o strutture situati nel territorio dello Stato’. Ne deriva che per il calcolo del beneficio non possono assumere rilevanza le attività di ricerca e sviluppo subappaltate ad altri soggetti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Ricerca e sviluppo Confini italiani’ – pag. 33)


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