La sanatoria degli errori formali ‘assorbe’ la definizione delle liti

  • 21 Marzo 2019
  • Il Sole 24 Ore – Dario Deotto

La sanatoria delle irregolarità formali potrà essere utilizzata in luogo della definizione delle liti pendenti qualora le violazioni risultino ‘comuni’ ad entrambe le sanatorie. La sanatoria delle irregolarità formali riguarda le violazioni che non incidono sull’imponibile e/o sul pagamento del tributo. Sono escluse dalla regolarizzazione le violazioni contestate in atti divenuti definitivi alla data del 19 dicembre 2018 per le quali sia intervenuta pronuncia definitiva oppure altre forme di definizione agevolata antecedente al versamento della prima rata della somma dovuta per la regolarizzazione. La definizione agevolata delle liti pendenti prevede la possibilità di definire le controversie riguardanti esclusivamente le sanzioni non collegate al tributo, con il pagamento del 15% del valore della controversia in caso di soccombenza delle Entrate e con il pagamento del 40% negli altri casi. Le sanzioni non collegate al tributo sono quelle che scaturiscono da violazioni non rilevanti ai fini della determinazione della base imponibile.


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