Redditometro, come funziona

La procedura in caso di accertamento da redditometro è la seguente:

1) l’Amministrazione finanziaria in base a determinate segnalazioni su un determinato contribuente (spese per beni e servizi o comunque incrementi patrimoniali) può richiedere al contribuente chiarimenti in merito a tale segnalazione nonché di dimostrare le occorrenze economiche utilizzate;

2) tale richiesta deve transitare obbligatoriamente per la fase del contraddittorio preventivo;

3) in sede di contraddittorio, il contribuente può validamente difendersi, producendo proprie memorie e documentazione, illustrando tutte le fonti reddituali utilizzate o di cui ha avuto disponibilità;

4) il contribuente può anche decidere di non partecipare al contraddittorio. In tale caso l’avviso di accertamento può essere emesso sulla base dei parametri disponibili per l’Amministrazione finanziaria, mentre al contribuente resta l’onere di illustrare al giudice le sue motivazioni difensive;

5) infine, il giudice dovrà valutare il soddisfacimento dei rispettivi oneri probatori e la sussistenza o meno dei presupposti accertativi.

Per nesso eziologico si intende il collegamento esistente tra le risorse disponibili del contribuente e le spese dallo stesso sostenute per i servizi acquistati e gli incrementi patrimoniali realizzati.

Tali principi sono validi sia a favore del contribuente in termini difensivi, sia a favore dell’Amministrazione finanziaria per avvalorare la tesi accertativa.

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